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Ciber Sicurezza e Impatto Sistemico: Lezioni del Panel di Oplium al MTS 2025

Di Adonias Filho, CCO di Oplium

Viviamo in un mondo profondamente interconnesso. Oggi, la sicurezza informatica non è solo una questione tecnologica, ma un tema strategico che ha un impatto diretto sull'economia, sulla fiducia del pubblico e sul benessere della società.

In occasione di Mind The Sec 2025 , ho avuto l'onore di moderare il panel "La catena di impatto e l'interdipendenza sistemica di un attacco informatico che paralizza interi ecosistemi su scala nazionale o globale", con la partecipazione di leader di tre settori vitali per il Brasile: GOL Linhas Aéreas (Aviazione), PRIO Energia (Petrolio e Gas) e Motiva (Mobilità).

Il dibattito ha dimostrato in modo chiaro e concreto come un incidente informatico all'interno di una singola organizzazione possa rapidamente degenerare in una crisi sociale ed economica di vasta portata.

Interdipendenza e rischio sistemico


  • Aviazione: un guasto ai sistemi critici potrebbe paralizzare i voli in tutto il paese, con ripercussioni non solo sui passeggeri, ma anche sulla logistica di beni essenziali come medicinali e cibo.

  • Energia: gli attacchi alla catena di produzione e distribuzione possono interrompere le forniture di elettricità e carburante, con ripercussioni immediate su ospedali, telecomunicazioni, trasporti e persino accordi geopolitici internazionali.

  • Mobilità: un'interruzione nei sistemi di pedaggio, di emissione dei biglietti o di controllo del traffico può generare un caos fisico immediato, con ripercussioni su milioni di persone e interruzioni delle catene di approvvigionamento.


Questi esempi dimostrano chiaramente che la resilienza di un settore dipende dalla resilienza di tutti gli altri.

Collaborazione intersettoriale: la chiave per la resilienza

Il messaggio principale emerso dal panel è stata l'importanza di una collaborazione strutturata tra aziende, settori e autorità di regolamentazione.


  • Creazione di forum permanenti per la condivisione di minacce e buone pratiche.

  • Sviluppo di protocolli di risposta congiunti per le crisi su scala nazionale.

  • Cooperazione in strategie di difesa condivise, mettendo in comune risorse e informazioni.


Nell'attuale scenario, nessuna organizzazione o settore è isolato. L'anello più debole può compromettere l'intero ecosistema.

Regolamentazione, supervisione e simulazioni.

Oltre alla collaborazione, è urgente orientarsi verso una regolamentazione moderna e una supervisione attiva.


  • Definizione degli standard minimi di sicurezza.

  • Audit periodici per garantire una maturità continua.

  • Protocolli di segnalazione agili e riservati per accelerare la risposta agli incidenti.


Un altro punto chiave è stata l'importanza delle esercitazioni di simulazione (esercitazioni da tavolo). Queste consentono di prevedere i guasti alle comunicazioni, testare i flussi di risposta e allineare i settori critici prima che si verifichi un attacco reale.

Conclusione: un invito all'azione

La commissione ha espresso un messaggio inequivocabile:

La sicurezza informatica deve essere considerata una questione di difesa nazionale e sociale.

Siamo tutti connessi. Se un settore fallisce, ne risentiamo tutti. Pertanto, la costruzione di un ecosistema digitale resiliente richiede:


  • Collaborazione attiva tra settori critici.

  • Regolamentazione e supervisione moderne.

  • Una cultura di continua resilienza all'interno delle organizzazioni.


Oltre a sopravvivere agli attacchi, le aziende che si preparano ottengono un vantaggio competitivo, rafforzano la propria reputazione e consolidano la fiducia del pubblico.

Il futuro digitale sarà sicuro solo se costruito collettivamente, in modo integrato e strategico.